Soluzioni tecnologiche e metodologiche consentono alle imprese di ridurre in modo sostanziale l’impatto ambientale delle loro infrastrutture IT e attività digitali
I perché della Green IT
Nel 2012 Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea a capo dell’agenda digitale, ha fornito una risposta chiara:
Le tecnologie digitali fanno parte della vita quotidiana di miliardi di persone e costituiscono in maniera crescente la base della nostra economia. Da un lato, l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche ha un impatto ambientale positivo (la teleconferenza sostituisce per esempio gli spostamenti, la posta elettronica viaggia al posto della carta). Tuttavia, dall’altro telecomunicazioni e informatica partecipano ai cambiamenti climatici.
Prodotti e servizi informatici sarebbero responsabili di una quota dal 2,5 al 4 percento delle emissioni europee di anidride carbonica. (Neelie Kroes, Unione Europea).
Oggi si moltiplicano le stime sulla porzione di energia elettrica prodotta a essere utilizzata per l’ecosistema digitale (il dieci percento, sostiene Digital Power Group citata da ZDNet) oppure sugli scarti generati mediamente per la fabbricazione di un computer (165 chilogrammi dei quali 24 di rifiuti tossici, come da Europe 1).
Green IT e imprese
Sono numerosi i mezzi tecnologici e organizzativi che idealmente permettono a una azienda di attuare un approccio Green IT in modo sostenibile, per esempio nell’ambito più globale della Responsabilità Sociale di Impresa per limitare l’impatto economico, ecologico e sociale delle proprie attività informatiche:
- Amministrazione dei consumi elettrici, per esempio presso le postazioni di lavoro
- Ricorso alle energie rinnovabili
- Acquisto di equipaggiamenti con specifiche ecologiche e di client leggeri a sostituzione dei PC
- Virtualizzazione delle infrastrutture informatiche, delle postazioni di lavoro e dei terminali mobile
- Soluzioni SaaS
- Sviluppo di applicazioni con codice ottimizzato capace di contenere la richiesta di risorse di elaborazione
- Ottimizzazione del reparto tecnico esistente mediante equipaggiamenti più evoluti o centri dati di ultima generazione
- Dematerializzazione dei documenti
- Sistemi di stampa centralizzata, eco-printing, utilizzo ecoresponsabile della carta
- Riciclo degli equipaggiamenti tecnologici, anche mobile, e delle cartucce di stampa
- Telelavoro a tempo totale o parziale, teleconferenza
- Sensibilizzazione del personale perché adotti buone pratiche di responsabilità
- Analisi di impatto ambientale per misurare i costi, i perimetri di miglioramento e i risultati conseguiti, l’aderenza alla normativa ISO 14001
Green IT e istituzioni
Sono tre le direttive europee che incoraggiano le imprese a intraprendere comportamenti responsabili relativamente a produzione, commercializzazione e utilizzo di equipaggiamenti professionali e materiali di consumo. Coprono un ampio spettro di prodotti, a uso di impresa così come individuale per utilizzatori finali:
- La direttiva WEEE regolamenta lo smaltimento e l’eliminazione dei rifiuti elettrici ed elettronici
- La direttiva RoHS intende a limitare l’uso di prodotti pericolosi per la salute all’interno dei rifiuti elettrici ed elettronici
- EuP (European Energy using Product): questa direttiva ha come obiettivo l’adozione di pratiche ecomigliorative per incrementare l’efficienza energetica di qualsiasi prodotto
Per approfondire
- Impacts of Information and Communication Technologies on Energy Efficiency, Commissione Europea
- Green IT: sustainable communications and information technology, Alumniportal-deutschland.org
- Environmental regulations for ICT: What they mean for your business, Fujitsu