Google Pixel, iPhone 7 e Samsung Galaxy S7 hanno dominato l'annata. Prepariamoci a uno scossone.

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smartphone-google-pixelDopo Pixel, Essential

Prima c'è stato Google Nexus, poi sono arrivati Pixel e Pixel XL. Smartphone attraverso i quali Google ha alzato l'asticella dell'offerta di fascia alta con sistema operativo Android.

Piuttosto che proporre un modello ancora più sottile e leggero, Google ha puntato tutto sull'intelligenza artificiale erogata da un nuovo assistente vocale. E poi grande qualità in fatto di fotografie e video, nonché integrazione con la realtà virtuale prodotta a Mountain View. Ma la leadership tecnologica in ambito Android sembra destinata a cambiare.

Infatti Andy Rubin, proprio uno dei creatori di Android durante la propria carriera a Google, ha fondato Essential e sta per debuttare con un nuovo apparecchio, con qualche novità interessante dentro ma anche fuori dall'ecosistema Android.

Lo smartphone Essential ha uno schermo grande (5,7 pollici) ma ha un rapporto base-altezza 19:10, il che lo rende leggermente più largo dei telefoni Android tipici e quindi anche riduce l'ingombro, mentre il peso resta paragonabile e dunque dà una sensazione di maggiore solidità.

Ha il retro in ceramica, il frontale in Gorilla Glass (lo schermo va da lato a lato) e inserti in titanio per conferire rigidità e resistenza.

La prima novità interessante è quella fotografica: Essential è dotato di due sensori fotografici da tredici megapixel ciascuno, uno bianco e nero e uno a colori. A ogni scatto, vengono generate due immagini, una monocroma e una priva di bianco e nero, che vengono combinate insieme per ottenere il migliore dei risultati. La soluzione consente di avere foto di grande qualità senza che l'obiettivo protruda dall'apparecchio.

La seconda novità fa parte di una visione più grande: Essential vuole porsi al centro di un ecosistema di apparecchi per la casa e accessori dello smartphone capaci di dialogare in modo semplice e anche di montarsi sul telefono per magnetismo, solo a volte con alette supplementari per la fornitura per esempio di corrente. Il primo accessorio a comparire, appunto montabile e smontabile con facilità, è una fotocamera con obiettivo a 360°.

Non tutto è innovazione: lo schermo è a cristalli liquidi e non OLED. Questo vuol dire che i pixel sembrano impercettibilmente più lontani dalla punta del dito quando si tocca lo schermo, ma anche che alcune soluzioni per la realtà virtuale come Daydream VR di Google non possono funzionare (o funzionare bene).

È tutto da vedere se il sogno di Essential attecchirà ma questo è un terminale certamente da seguire con attenzione. Se avesse successo, potrebbe ridefinire in molti punti l'idea che abbiamo di smartphone e di Internet delle Cose.

smartphone-iphone-7Chi succederà a iPhone 7

Nonostante le predizioni di tanti siti, iPhone 7 e iPhone 7 Plus hanno presentato innovazioni tutto sommato marginali e stanno per passare alla storia per il grande incremento delle prestazioni, un pulsante Home sensibile alle differenze di pressione del dito e l'assenza di jack stereo per ottenere la completa impermeabilizzazione, funzione (l'assenza di jack) che tutti i costruttori si sono affrettati a seguire dopo averla aspramente criticata. A parte miglioramenti incrementali qua e là, comunque, non si sono viste molte altre novità.

Quest'anno potrebbe essere ben diverso: tutto quello che si sa si crede di sapere, perché Apple effettuerà i propri annunci presumibilmente tra un paio di settimane circa, e però solletica più di un palato tecnologico.

Il nuovo iPhone – chi lo chiama iPhone 7s come dovrebbe essere rispettando la sequenza dei nomi, chi iPhone 8 proprio a causa del suo contenuto innovativo, chi vocifera di un iPhone del Decimo Anniversario che arriva a celebrare il primo annuncio del 2007 – potrebbe avere ricarica di prossimità, ovvero rinunciare a un connettore che non sia semplicemente da appoggiare sull'unità, come capita con Apple Watch e si dice che abbia uno schermo da lato a lato ma capace anche di comprendere il pulsante Home e quindi presentare un frontale interamente di cristallo.

C'è discordanza sul riconoscimento delle impronte digitali, che molti progressi ha appunto compiuto nella serie 7. Si vuole di volta in volta che il sensore sia stato spostato sul retro dell'unità, oppure che sia comunque presente nella consueta posizione, oppure sostituito da una area apposita sullo schermo touch; ma è anche stato scritto che potrebbe scomparire, rimpiazzato da un sensore per il riconoscimento facciale tridimensionale capace di funzionare in un milionesimo di secondo. In questo modo si potrebbe attivare il telefono con tutte le sue funzioni (anche pagare, grazie ad Apple Pay) semplicemente guardando lo schermo. E la sicurezza ne risulterebbe grandemente incrementata, perché le impronte digitali si possono falsificare con un po' di impegno e della destrezza, mentre il tracciato tridimensionale di un volto appare qualcosa di più problematico.

Basterebbe questo a rendere ancora una volta il telefono di Apple comunque interessante e poi c'è anche il software. iOS 11 si propone come una edizione finalmente matura del sistema dopo varie evoluzioni grafiche e funzionali. Tra le novità, è certa l'adozione di un sistema che rifiuta la connessione automatica a reti Wi-Fi esterne percepite come inaffidabili o malfunzionanti; non succederà più di subire il pessimo Wi-Fi di un aeroporto o di un ristorante, dopo averlo provato. Apple ha lavorato enormemente in questi mesi sull'intelligenza artificiale e sull'apprendimento meccanizzato e l'assistente vocale Siri avrà un ruolo ancora più preminente, tanto che potrà essere interrogato anche per iscritto e non solo a voce: funzione essenziale per la privacy e tante situazioni, ad esempio un ufficio quieto.

Altro campo dove Apple ha mostrato lo scorso giugno passi da gigante è la realtà aumentata: ARKit, l'architettura dedicata dell'azienda, si è dimostrata facile da adottare per i programmatori e molto potente. Anche se non si tratta di una specifica di produzione, possiamo scommettere che appena uscita la versione definitiva di iOS 11 saranno molte le app di avanguardia che valorizzeranno la realtà aumentata. E qualcuna, molto probabilmente, diventerà un modello da imitare per tanti costruttori Android che ancora una volta si muoveranno di rincorsa.

smartphone-samsung-galaxy-s7Samsung: addio Note 7, arriva S8

Non importa quanto siano stati attraenti S7 e Galaxy 7 Edge: l'annata di Samsung è stata dominata dal disastro marketing e di immagine di Galaxy Note 7 e delle sue batterie difettose, poche ma in numero sufficiente a provocare il richiamo globale del prodotto da parte di Samsung.

Peccato perché le funzioni c'erano: carica veloce e di prossimità, schermo curvo per accedere rapidamente alle app più usate (S7 Edge), grande autonomia, schermo Always-on per controllare rapidamente ora e notifiche semplicemente guardando lo schermo appena estratto dalla tasca, compatibilità con le migliori soluzioni di realtà virtuale, un design di eccellenza.

Il passato comunque è passato e ora Samsung si rigioca la supremazia del mercato dei produttori di smartphone con S8 e S8 Edge.

Lo fa ancorata alle sicurezze del passato e con novità funzionali. Come Apple l'hanno scorso con iPhone 7, Samsung S8 e S8 Edge rispecchiano lo stesso aspetto e gli stessi materiali dei loro predecessori. L'interno è ovviamente rinnovato nel processore e nelle prestazioni, ma fuori non ci sono cambiamenti evidentissimi, a partire dalla ratio di base e altezza 18,5:10 che ne fa un telefono stretto e lungo e lo differenzia da Essential.

Le ambizioni si vedono su altri dettagli, per esempio nello spostamento del sensore di impronte digitali sul retro dell'apparecchio e nell'assistente vocale Bixby, di nascita travagliata – con svariati mesi di ritardo per la versione inglese – ma che promette di dare filo da torcere a Google Assistant.

Poi c'è DeX: un dock che trasforma un Galaxy S8 in un computer da scrivania con tastiera, schermo esterno e quant'altro ci aspettiamo di vedere su una workstation.

È questo quanto desiderano gli utenti? Lo vedremo nei prossimi mesi. S8 e S8 Edge sono in vendita da pochi giorni in un gruppo ristretto di Paesi prima di allargarsi al mondo.

Di certo, rileggendo quanto abbiamo scritto finora, una cosa si può dire di tutti i tre grandi protagonisti di questo mercato: le edizioni 2017 dei vari modelli saranno assai più memorabili di quelle del 2016.

Per approfondire