Priorità numero uno per il retail 2015: canale mobile.

Un sito mobile di successo dovrebbe offrire accesso personalizzato ed efficace a informazioni e supporto. La maggior part degli acquirenti in mobilità abbandona il sito mobile per completare l'acquisto perché non il sito stesso non è performante al livello atteso, oppure non si trova il prodotto, oppure ancora la procedura di pagamento è troppo complicata. Una soluzione possibile è appunto avere personalizzazione delle informazioni e dei servizi.

Tara Sporrer, vice president marketing e vendite per una azienda di software per e-commerce, ha suggerito in un'intervista alla testata Internet Retailer di rendere più prontamente disponibile l'informazione critica, per esempio le regole sui resi, oppure evidenziarla, oppure permettere di memorizzarla.

Una funzione di grande valore aggiunto è una linea di chat per il servizio al cliente. Il 35 percento dei consumatori approfitta di un aiuto offerto via chatha spiegato Sporrer, aggiungendo che in chat sarebbe bene suggerire dopo un acquisto l'indirizzo del negozio fisico più vicino dove ritirarlo.

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L'ascesa delle app mobile per il retail

Negli ultimi anni i siti mobile sono stati spesso messi da parte a favore delle più ergonomiche app mobile.

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Secondo uno studio di Adobe, ciò che gli utenti preferiscono maggiormente in una app di retail sono offerte speciali, immagini e slideshow interattivi, l'indicazione dei negozi fisici e la possibilità di acquistare. La vera sfida consiste tuttavia nel convincere i clienti ad adottare la app: il passaparola in questo campo è importante e i dettaglianti dovrebbero approfittare dei social network per promuovere le proprie app mobile.

Un approccio interessante al mobile shopping è quello di Spring, che genera flussi di immagini alla maniera di Instagram, dalle quali è possibile acquistare il prodotto. I clienti possono seguire marchi specifici, o navigare per tema o categoria di prodotto, e comprare con uno swipe, una passata del dito. Le transazioni vengono perfezionate su Spring e poi inviate alle aziende per essere elaborate e per la consegna dei prodotti. Il fondatore David Tisch riassume Spring in questo modo:

Non siamo una app di lifestyle, ma un marketplace mobile di marchi, un canale di vendita diretta.

retail-contactless-paymentSviluppare pagamenti contactless

Quest'anno le soluzioni di pagamento sicuro semplici e veloci segneranno (o meno) dei dettaglianti, via sito o app mobile, tramite una app per pagamenti contactless su smartphone via NFC o SIM, una carta di credito o debito, un chiosco interattivo o un terminale in negozio.

Secondo Deloitte, il numero di smartphone compatibili NFC, l'aumento dei trasferimenti virtuali di dati da parte dei clienti e la diffusione dei terminali di pagamento compatibili potrebbero accelerare l'affermazione dei pagamenti mobile nel 2015.

Mentre si danno battaglia Apple Pay e Google Wallet, altre soluzioni cercano di emergere, basate su Bluetooth Low Energy o sistemi come LoopPay, che non richiedono l'installazione di equipaggiamento specifico e funzionano anche con carte di credito e tessere fedeltà.

Per approfondire: numeri sul mobile shopping

  • Il 66 percento del tempo passato a comprare online negli Stati Uniti in settembre 2014 ha visto l'uso di apparecchi mobile (Internet Retailer/comScore).
  • Per ogni dollaro speso nei negozi, ci sono 36 centesimi spesi da un apparecchio connesso dentro il negozio, per circa 1,1 migliaia di miliardi di dollari (BloomReach/Deloitte).
  • Il 50 percento del traffico web e il 25 percento degli acquisti online effettuati negli Stati Uniti durante il giorno del Ringraziamento (quarto giovedì di novembre) e il venerdì successivo (Black Friday) sono occorsi su apparecchi mobile (Fevad).
  • Le sessioni di shopping via app su iOS e Android sono cresciute del 174 percento (del 220 percento per il solo Android), calcola Flurry.
  • La maggior parte del mobile shopping negli USA avviene tra le undici del mattino e le cinque del pomeriggio, lontano dalle abitazioni dei consumatori. (Flurry).