Microsoft, Amazon Web Services (AWS), Salesforce, Google, Facebook, Apple: tutte aprono nuovi datacenter nel Vecchio continente

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La strategia dei soggetti leader nel cloud e nei servizi digitali è molto chiara: conquistare e mantenere clienti (aziende e organizzazioni) in Unione Europea. Il data hosting ricadrà nel 2018 sotto una legislazione più severa e armonizzata tra tutti gli Stati membri. le aziende americane dovranno rispettare questi requisiti e pertanto cercano di espandere la propria copertura geografica e avvicinarsi ai propri clienti.

  • AWS (Amazon Web Services) si dichiara impressionata dalla dinamica della trasformazione digitale in Europa e, per esempio, si prepara ad aprire tre nuovi centri dati intorno a Parigi in aggiunta ai due già presenti a Marsiglia e quello della Parigi metropolitana.
  • Microsoft, già firmataria di una partnership con Renault-Nissan per un'auto connessa, pianifica anche l'allestimento di centri dati per i propri servizi Azure, Office 365 e Dynamics 365 (CRM/ERP). Microsoft dispute già di centri dati in Germania e UK e il suo CEO Satya Nadella ha dichiarato che, con la prossima espansione, Microsoft coprirà più regioni di qualunque altro provider di cloud.
  • Anche IBM e Salesforce si muovono. IBM, già presente in Olanda, Germania, Irlanda, Regno Unito, Francia, Italia e Ungheria, vuole allargarsi alla Scandinavia con un nuovo centro dati per il cloud alla periferia di Oslo in Norvegia. Salesforce, nel frattempo, ha aperto un centro dati nella Parigi metropolitana, con l'obiettivo di stabilire una presenza in altri sette Paesi.
  • Pure Google ha annunciato piani di espansione. Per i propri servizi di cloud pubblico sta aprendo 25 centri dati in tutto il mondo fino a fine 2017, tre i quali tre in Germania e altrettanti nel Regno Unito. Il datacenter di Eemshaven in Olanda, recentissimo, funziona interamente grazie a energie rinnovabili. Google ha già impianti in Irlanda, Finlandia e Belgio.
  • Facebook ha in progetto centri dati in Irlanda e Danimarca, nonché l'allargamento dell'impianto esistente in Svezia.
  • Apple pianifica infine due centri dati, in Irlanda e Danimarca, per erogare alla clientela europea i servizi di App Store, iTunes Store, iMessage, Mappe e Siri. L'investimento previsto è di 1,7 miliardi di dollari e le strutture saranno alimentate al cento percento da energia pulita e rinnovabile.

Giro di vite europeo sulla protezione dei dati

GDPR (General Data Protection Regulation), entrato in vigore ad aprile 2016, è una delle ragioni di questo germogliare di centri dati in Europa. Le nuove regole europee sulla privacy dei dati si applicheranno da maggio 2018 a tutti i livelli, dalla multinazionale alla no-profit al comune.

Questi sono gli scopi della nuova legislazione:

  • Standardizzare e rafforzare protezione e sicurezza dei dati. La legge sostituirà tutte le singole legislazioni nazionali.
  • Permettere alle organizzazioni extraeuropee di offrire beni e servizi digitali ai cittadini europei in accordo con le regole.
  • Rafforzare la sicurezza dei dati già a partire dalla progettazione dei prodotti (Privacy by Design) e poi per lo storage, incoraggiando le organizzazioni a notificare per tempo le autorità in caso di attacchi informatici con furti di dati.
  • Rafforzare il controllo dei cittadini sui propri dati in termini di diritto all'oblio, profilazione, consenso, portabilità e conformità.

Tutti i fornitori di cloud e app dovranno adeguarsi alle nuove regole del 2018.

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