Gli apparecchi buoni per il Quantified Self verranno buoni anche per lo shopping: è la convergenza.

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Fitbit ha recentemente acquistato la tecnologia di pagamento contactless di Coin. E se il leader nei fitness tracker si rivolge al pagamento digitale, il suo impatto si fa sentire: con quasi il 25 percento del mercato, ben sopra Xiaomi (19 percento) e Apple (7,5 percento), Fitbit ha aumentato il proprio tasso di diversificazione con una soluzione di pagamenti via NFC.

Nel 2014, la startup californiana Coin ha presentato un apparecchio grande come una tesserina che può centralizzare carte di debito, carte di credito e tessere fedeltà nonché funzionare sui bancomat. Si tratta solo di inserire le informazioni rilevanti su una app mobile, scaricabile dopo avere pagato per il servizio. La tessera Coin si poteva apparentare allo smartphone dell'utente e, dal 2015, Coin ha presentato una nuova versione dell'oggetto che incorpora anche NFC.

Fitbit è interessata ai prodotti di Coin ma soprattutto al suo potenziale innovativo e intende annunciare wearable ancora più intelligenti nel corso del 2017.

Anelli e bracciali per pagare via mobile

Gli smartwatch e i loro produttori continuano ad ampliare le funzioni dei loro apparecchio. Apple Pay, utilizzabile con un Apple Watch, è già disponibile in dieci milioni di punti di pagamento, mentre è imminente l'arrivo in Europa di Samsung Pay, a partire dalla Spagna. Probabilmente non manca molto a che gli smartwatch del gigante coreano offrano pagamenti in mobilità. Intanto Swatch ha presentato nel 2015 il modello Bellamy, completo di chip NFC, per quanto disponibile a oggi nella sola Svizzera.

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E i wearable diventano sempre più miniaturizzati. L'inglese Kerv ha presentato il primo anello per pagare contactless. Attraente e pratico, Kerv (nell'immagine sopra) non ha bisogno di carica o di apparentamento con uno smartphone. NFC Ring è pioniere nel campo degli smartring dal 2013: può bloccare e sbloccare smartphone e tablet così come porte, può controllare applicazioni e trasferire o condividere informazioni. Il tutto in più modelli al prezzo di 39 euro.

Arrivano le carte connesse all-in-one

Jawbone, concorrente di Fitbit, ha aperto la strada nel 2015 con la firma di un accordo per lo sviluppo di bracciali per il pagamento mobile con American Express. Non sempre però il successo è garantito: Jawbone attraversa diffcoltà finanziarie e il futuro dell'azienda è incerto. Rimane immutato peraltro l'interesse nei pagamenti mobile da parte di finanza e fintech.

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Nata nel 2015, la startup londinese Curve ha rielaborato l'idea originale di Coin di una carta all-in-one dotata di chip, PIN, banda magnetica e tecnologia contactless, approvata da Visa, MasterCard e American Express. White Card di LG, PlastcDynamics Inc e Swyp sono al lavoro su progetti simili, innovando nelle sinergie possibili tra aziende pure play e organizzazioni bancarie tradizionali.

Le implicazioni economiche di questa tendenza sono sostanziali: il mercato contactless globale triplicherà entro il 2018, da 35 miliardi di dollari nel 2015 a 95 miliardi di dollari 2018. Secondo Juniper Research, quasi 150 milioni di persone hanno usato pagamenti NFC quest'anno e a metà febbraio Apple Pay ha registrato 40 milioni di carte in ventiquattro ore.

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