Come funzionano le tecnologie di prossimità e altre cose che dobbiamo sapere in proposito.

NFC-Application_miniInterscambio dei dati, asso nella manica "mobile"

NFC (Near Field Communication o comunicazione di prossimità) permette di scambiare dati senza contatto e a distanza minima (non oltre dieci centimetri) tra due apparecchi equipaggiati con l'apposito chip (terminali mobile, computer, altoparlanti musicali e molti altri).

Le SIM di smartphone e tablet integrano sempre più spesso un chip NFC per svolgere funzioni come queste:

  • Immagazzinare dati in modo sicuro (pagamento contactless, tessere fedeltà, biglietti per eventi, coupon, tagliandi)
  • Leggere informazioni da etichette elettroniche, lanciare una applicazione mobile
  • Scambiare informazioni tra terminali: trasferire dati in ambito peer to peer (foto, URL eccetera), attivare sistema (ingresso nei locali).

A differenza delle tecnologie RFID e Bluetooth, NFC ha grandi limiti di volume e distanza dei dati trasferiti. I suoi dati sono trasferiti in modalità molto controllata e sicura.

Non tutti parlano NFC

Android, BlackBerry, Windows Phone… l'elenco aggiornato dei terminali provvisti di NFC appare su NFCWorld. Su Android, NFC si attiva nella gestione delle reti e connessioni senza fili, su BlackBerry nella gestione delle connessioni. Su Windows Phone, la funzione è attiva da subito e può essere disattivata a volontà.

Apple ha compiuto una scelta differente, puntando sulla tecnologia contactless Bluetooth 4.0 a basso consumo (BLE – Bluetooth Low Energy) introdotta sul nuovo sistema operativo iOS7, con il sistema iBeacon che offre una portata fino a cinquanta metri, ben superiore a quella di NFC.

RFID o i vecchi cari codici a barre?

RFID (Radio Frequency Identification) è un sistema di identificazione automatica di oggetti o persone basato sull'utilizzo di un supporto RFID (etichetta, tag, badge, tecnicamente transponder con un chip e una antenna) e lettori RFID fissi (per esempio sulle casse del supermercato) o mobili. Questo lettore capta via radiofrequenza le informazioni immagazzinate sul chip RFID, trasmessi e convertiti via software. L’interpretazione dei codici a barre avviene invece tramite lettura ottica.

I chip RFID integrati nelle etichette conservano molte più informazioni di un codice a barre, che si estendono per esempio a data di produzione, origine del prodotto, taglia, prezzo, numero di serie eccetera. Le informazioni contenute sul chip possono essere aggiornate all'istante a differenza degli attuali codici a barre, utile per esempio dove i cartelli dei prezzi sono digitali.

La tecnologia RFID è già di riferimento in numerosi settori come vendita al dettaglio, sanità, trasporti e logistica, militare, automobilistico.

RFID rientra nell'ampia categoria di tecnologie di localizzazione istantanea (RTLS - Real Time Localisation System) che comprende tra le altre le soluzioni GPS e Bluetooth.

rfid_instor-cartLe mille etichette RFID

A seconda del loro tipo, le etichette RFID possono trasmettere su distanze flessibili, corte come cinque millimetri o lunghe fino a cento metri.

  • Etichette passive: quelle prive di batteria. Trasmettono le proprie informazioni quando il lettore emette un segnale elettromagnetico che le attiva.
  • Etichette attive: sono alimentate da una batteria miniaturizzata interna che permette di inviare attivamente il segnale verso il lettore RFID, tipicamente su distanze medie e lunghe.
  • Etichette semiattive (o semipassive…): dispongono anch'esse di una batteria incorporata come le etichette attive, ma attendono il segnale del lettore per trasmettere l'informazione, come le etichette passive.

Indicatori di mercato per NFC e RFID

+72% per le SIM con NFC dal 2011 al 2012

  • 80 milioni di schede SIM NFC distribuite dagli operatori di telefonia mobile nel primo semestre 2013
  • 500 milioni di apparecchi NFC in circolazione nel 2014 (fonte GSMA/ABI Research)

+25% in due anni per l’industria RFID

Il mercato RFID si intende comprendente etichette, lettori, software di gestione e servizi.

  • 6,98 miliardi di dollari nel 2012 e 9,2 miliardi di dollari nel 2014
  • 2,25 miliardi di dollari nel 2013 per le etichette utilizzate nel solo settore retail

Il mercato totale delle etichette ha totalizzato 4,8 miliardi di dollari nel 2012 e 5,9 miliardi di dollari nel 2013 (Research & Markets).

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