L'ospedale del futuro si concentrerà sulla telemedicina, con spazi tecnici interamente connessi.

digital-healthMedicina personale, digitale

Come saranno gli ospedali del 2035? Considerato il ritmo di rivoluzionamento del settore healthcare da parte della tecnologia, afferma l'oncologo americano Mitch Morris, i medici di oggi farebbero fatica a riconoscerli, come accadrebbe a un medico degli anni novanta in visita a una istituzione sanitaria moderna.

Per quanto difficile predire con esattezza come le tecnologie digitali trasformeranno l'assistenza sanitaria, Morris è convinto di alcune tendenze principali.

  • Crescita della teleassistenza: il volume dei degenti all'interno delle strutture ospedaliere americane è continuamente diminuito negli ultimi venti anni e gli esperti prevedono che il calo continuerà, per un altro 17 percento nei prossimi cinque anni. Arriveremo ad avere degenti interni alle strutture solo per le cure intensive.
  • Prevenzione: per ridurre i costi, gli ospedali si concentreranno sulla telemedicina e sulla prevenzione, particolarmente per i malati cronici, che beneficeranno di coperture sanitarie migliori.
  • Medicina personalizzata: si avvale dell'uso delle informazioni sul genoma individuale ed è già in via di sperimentazione, particolarmente nella lotta contro il cancro.
  • L'ospedale virtuale: i progressi nella tecnologia medica e nella comunicazione virtuale permetteranno di somministrare sempre più cure a distanza, riducendo ulteriormente le degenze presso ospedali che tenderanno a una sempre maggiore specializzazione.

Una trattazione più estesa del tema si trova in The Future of Hospitals: Visions of the Healthcare Landscape in 2035, da Becker’s Hospital Review.

La trasformazione è già in corso

Avevamo accennato a progetti in corso di sanità di nuova generazione nel nostro articolo Gli ospedali 2.0. partono nel 2015. Tra gli esempi di innovazione si colloca la sala operatoria di domani, una minirivoluzione della quale è testimone la Concept Room, sviluppata da Clubster Santé, di cui Econocom è partner.

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Altre innovazioni comprendono un chirurgo che opera munito di Google Glass allo scopo di avere sempre sott'occhio i dati vitali del paziente.

Anche i tablet stanno guadagnando spazio in sala operatoria. Tenuto in una custodia impermeabile, un iPad può dare ai chirurghi una visione estremamente accurata del campo operatorio, grazie a una app di realtà aumentata sviluppata nel 2012 dal tedesco Fraunhofer Institute e già usata su più di seimila pazienti.

Questi nuovi strumenti riflettono la tendenza delle sale operatorie verso una sempre maggiore connessione con funzioni di accesso a dati quali le IP data flow management platform, prive di cablaggio al suolo, capaci di trattare informazioni multimediali. La belga Barco, specializzata in sistemi per la visualizzazione, ha progettato una sala operatoria digitale connessa installata presso l'ospedale di Maastricht in Olanda (qui si può vederne una presentazione).

Ospedale 2.0: fatti e chiacchiere

Sugli ospedali connessi si sentono anche molte nozioni inesatte. Per sfatare alcuni miti, la filiale australiana di Deloitte ha interpellato una dozzina di esperti IT e healthcare per stilare un elenco dei dodici fraintendimenti più comuni. Eccone alcuni:

  • Dire ospedale digitale è come dire ufficio senza carta.

- Gli ospedali digitali continueranno a usare sia documenti stampati che digitali.

  • I medici devono avere accesso a tutte le informazioni cliniche disponibili sul paziente.

- Servono solo i dati rilevanti per la procedura decisa in quel momento.

  • I dati digitali degli ospedali devono essere amministrati da una singola funzione di governance.

- Una buona gestione dei dati dovrebbe basarsi su una architettura comune capace di lavorare su più tipi di dati.

  • I medici accederanno alle informazioni sul paziente solo attraverso i sistemi informativi dell'ospedale.

- I professionisti healthcare dovranno poter accedere ai dati anche dai loro sistemi individuali.

  • La mobilità è una opzione che può fare comodo.

- In un ospedale, il personale è mobile per definizione. La mobilità è la base di una strategia digitale, non un optional.

Il documento completo si intitola Digital hospitals: debunking the myths surrounding the technology journey.

Altre notizie sulle sale operative connesse, sul sito internazionale Econocom.