“Le nuove tecnologie cambieranno l'education, ma senza uberizzarla”. Parola degli autori di EdTech World Tour, un'analisi dell'istruzione al tempo del digitale in otto Paesi di cinque continenti.

29Sept_EdTechWorldTour_une

Il settore education è un'area che ha resistito alla globalizzazione per restare una questione locale e non c'è una soluzione globale dove il contesto conta. L'adozione della EdTech – o il suo rigetto – dipende da fattori culturali.

EdTech: mezzi, non un fine

A parlare qui sopra sono Audrey Jarre e Svenia Busson, i due studenti autori di EdTech World Tour, realizzato prendendo nota di retroterra culturali e buone (o cattive) pratiche didattiche tra USA, India, Cile, Australia, Corea, Regno Unito e Nuova Zelanda, dove si registrano enormi differenze di maturità didattica e tecnologica e le soluzioni vanno declinate con attenzione alle peculiarità di ciascun luogo.

Durante ricerche, incontri e osservazioni Busson e Jarre hanno visto come le tecnologie digitali rivoluzionano l'education: Le scuole non sono più il luogo privilegiato di trasmissione della conoscenza. Tuttavia l'importanza dell'implementazione dell'innovazione tecnologica, la flessibilità richiesta alle istituzioni didattiche e il ruolo cruciale che gli insegnanti continueranno rivestire comporta che le scuole devono sapersi educare alla realtà della Edtech.

USA: un ecosistema specifico e maturo

Gli Stati Uniti sono pionieri nelle tecnologie digitali e nella loro adozione nell'istruzione. Non è più questione di decidere pro o contro il digitale nelle scuole ma di dispiegare buone pratiche il più rapidamente possibile. L'innovazione è facilitata nella diffusione da una rete concreta di incubatori, investitori e organizzazioni no-profit specializzate nell'education.

Realtà come EdSurge, per esempio, mettono le startup Edtech in contatto con i professionisti della didattica, a creare un circolo virtuoso nel quale entrambe le parti valutano prodotti, potenzialità e requisiti. EdSurge Concierge offre assistenza gratuita alle scuole primarie e secondarie in cerca dei giusti strumenti digitali.

Anche il crowdfunding specializzato in education è in crescita. Le scuole statali possono usare piattaforme come DonorsChoose.org per finanziare progetti di didattica digitale.

India: apprendimento mobile e flessibile

Si tratti di famiglie di classe media che optano per una scuola privata o aree rurali prive di risorse economiche, se c'è una cosa comune in India è una carenza di infrastrutture e connettività (elettricità, reti, apparecchi mobile abilitati a Internet). Anche la vasta diversità culturale e linguistica (780 lingue, di cui 23 ufficiali) costituisce una sfida.

Parlando di Edtech, l'adattamento alle caratteristiche specifiche di ciascuna comunità, la formazione dei docenti e la fornitura di risorse didattiche accessibili sono passi essenziali per ridurre le disuguaglianze sociali. Tra le iniziative degne di nota registrate da EdTech World Tour vale la pena di citare Megshala, formazione digitale per i docenti delle scuole statali; Vahan, app mobile per imparare l'inglese, e l'acceleratore di startup Edulgild.

Per approfondire