L'utilizzo commerciale dei droni è promettente ma bisogna migliorare sui dati.

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Aumenta l'uso dei droni a scopo professionale, principalmente per aerofotogrammetria, agricoltura di precisione e sicurezza pubblica. In ambito industriale, le applicazioni più comuni riguardano ispezione e monitoraggio, come si vede nella tabella sottostante realizzata da Oliver Wyman.

Ma il pieno potenziale degli UAV (Unmanned Aerial Vehicles, veicoli aerei senza pilota) è ben lungi dall'essere stato raggiunto e anzi, queste sono le prime timide esplorazioni.

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Il vero valore dei droni sta nelle loro informazioni, grazie agli avanzamenti tecnologici di software incorporato e cloud, che permettono di migliorare la precisione del riconoscimento delle forme e la postelaborazione dei dati raccolti. Guidano la strada gli americani di 3D Robotics: si sono alleati con Autodesk e Sony per sviluppare una soluzione UAV-to-cloud. La nuova unità può scandire una posizione geografica e caricare una mappa o un modello 3D sul cloud, pronto per ingegneri o dirigenti che ne hanno bisogno.

I fabbricanti di droni come per esempio Parrot esaminano da tempo la fattibilità di applicazioni commerciali: L'azienda sviluppa in questa direzione già dal 2013, investendo in ricerca e sviluppo così come in marketing e acquisizioni, con una attenzione particolare a mappatura, aerosorveglianza e agricoltura di precisione. La reputazione di Parrot, unita al potenziale commerciale dei droni, incoraggia la startup a perseguire l'innovazione.

Il potenziale in questo campo è evidenziato da numerosi esempi, come quello di Donecle, che usa i droni per condurre ispezioni degli aerei molto più rapide di quelle condotte interamente da umani. La startup Pixiel ha sviluppato droni filoguidati con sei ore di autonomia. E il drone di Xamen Technologies è il primo al mondo ad avere ottenuto la certificazione ATEX (EXplosive ATmospheres) dopo avere consegnato un collo presso un serbatoio di gas liquido al largo delle coste danesi.

Orbit ha intanto messo a punto un drone open source per il monitoraggio dei siti industriali. Quello che rende il progetto diverso da tutti gli altri è che i creatori del drone hanno trovato un metodo per stabilizzarlo quando è fermo in aria e così raccogliere dati più precisi. Ascoltiamo uno degli autori dell'impresa:

L'ingrediente magico consiste nello sviluppo di due app. Una funziona su smartphone per visualizzare dati che aiutano il pilota a guidare con maggiore efficacia e l'altra opera su un computer usato dal pilota per creare il piano di volo del drone.

Il boom dei droni a uso commerciale

Il solo mercato francese dei droni a uso civile conta già un migliaio di soggetti attivi e vale cento milioni di euro l'anno, secondo stime di Oliver Wyman. Globalmente, il valore del marcato si aggira attorno a 1,6 miliardi di euro.

Nei dieci anni a venire la crescita sarà guidata da servizi e usi commerciali nonché dalla raccolta e analisi dei dati, previa l'affermazione di modelli di business collaudati grazie a una normativa europea armonizzata tra tutti i Paesi, che faciliti la competitività rispetto alle soluzioni esistenti (satelliti, elicotteri e velivoli leggeri). La crescita dell'uso di droni in ambito civile e commerciale si stima nel 19 percento tra il 2015 e il 2020, secondo i dati di BI Intelligence.