Potrebbe cambiare l'economia e le nostre vite più di quanto abbia fatto Internet in vent'anni.

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È conosciuto dai più come il modello dietro il funzionamento della moneta digitale Bitcoin. In parole semplici si tratta di un libro mastro distribuito: l'elenco delle transazioni viene condiviso tra i computer partecipanti invece di trovarsi su un server centrale. La cifratura assicura autenticazioni, identità e diritti di lettura e modifica. In termini più appropriati, così lo definisce Blockchain France Hub:

Blockchain è una tecnologia di stoccaggio e trasferimento sicuro dei dati priva di controllo centralizzato. Per estensione, un blockchain è un database contenente un libro mastro di tutte le transazioni eseguite tra gli utenti dalla sua creazione. Il database è sicuro e distribuito: viene condiviso tra tutti gli utenti, senza intermediari, per cui ogni partecipante può verificare la validità della catena delle transazioni.

Blockchain è considerato una innovazione di primo livello che potrebbe rivoluzionare varie aree dell'economia e della società. Parlando in generale, blockchain potrebbe prendere il posto della maggior parte dei sistemi garantiti da una terza parte centralizzata: banche, promotori finanziari, catasto…).

Arcade City: blockchain per fare concorrenza a Uber

Si preferissero esempi concreti alle spiegazioni tecniche, Arcade City è un perfetto esempio di modello decentralizzato, non regolato e peer-to-peer, parametri tipici delle piattaforme blockchain e dell'economia collaborativa.

Nato a inizio anno negli Stati Uniti, Arcade City è una app di condivisione dell'auto che si basa su blockchain. Mette gli utenti in contatto diretto peer-to-peer con gli autisti, senza passare da una piattaforma come fa Uber per fissare le tariffe di viaggio. Arcade City tra l'altro trattiene una commissione del 10 percento, contro il 25 percento di Uber.

La fine delle banche, forse

Il mondo bancario è molto interessato a questo modello di disintermediazione e vari istituti hanno valutato l'impatto del denaro virtuale sul loro futuro. Visa, Master Card, Citibank, UBS e Société Generale sono esempi di grandi nomi che hanno già investito sulla tecnologia.

Autenticazione più rapida e transazioni più sicure senza intermediazioni, a costi più bassi: sono solo alcuni dei vantaggi promessi. Uno studio di Santander ha stimato che la tecnologia blockchain potrebbe fare risparmiare alle banche fino a venti miliardi di dollari l'anno. La banca ha conseguentemente lanciato una app che facilita i trasferimenti internazionali di valuta e ne riduce i costi.

Blockchain rappresenta una minaccia anche per il mondo dei servizi finanziari nel suo accrescere la trasparenza, limitare alcune linee tradizionali di profitto e aumentare la concorrenza. Spiega Vivek Wadhwa, fellow delle università di Stanford e Duke:

Blockchain è un libro mastro quasi incorruttibile che si può utilizzare per registrare qualunque cosa sia digitalizzabile: certificati di nascita e morte, licenze matrimoniali, titoli di proprietà, diplomi e lauree, cartelle cliniche, contratti, voti elettorali. Ha il potenziale per trasformare le vite di miliardi di persone prive di conti bancari e senza accesso alle infrastrutture amministrative e legali che siamo abituati a dare per scontate.

Pronti a cambiare il mondo

Sempre per Wadhwa, blockchain avrà un effetto democratizzante nel suo eliminare gli intermediari e vedremo nascere contratti intelligenti, inalterabili e sicuri.

Come per Internet, l'assenza di regole potrebbe essere tanto una forza che una debolezza, come sottolinea Gilles Babinet, Digital Champion presso la Commissione Europea: È probabile che emerga una nuova forma di economia e di organizzazione sociale, diversa da quelle viste finora.

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