Con Spagna, Svizzera e Francia è avvenuto lo sbarco in Europa continentale del sistema di pagamento per prossimità con iPhone o Apple Watch.

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A partire da iOS8, dalla tecnologia NFC (Near Field Communication) e dall'identificazione biometrica possibile sugli smartphone e su Apple Watch, Apple Pay si è diffuso dagli Stati Uniti in Cina, Australia, Regno Unito, Singapore e altri Paesi. Ora sta arrivando anche in Europa.

Si paga con iPhone purché sia acceso (anche in standby) con un dito sul pulsante Touch ID che rileva l'impronta digitale. Con Apple Watch è sufficiente averlo al polso. Successivamente l'uso della tecnologia si è esteso anche a iPad Air 2 e successivi, nonché – via browser – ai Mac di più recente concezione.

CB iphoneApple Pay dialoga con la app Wallet (già Passbook), preinstallata su iPhone e Apple Watch, e permette di controllare biglietti ferroviari e aerei, ingressi a spettacoli e tessere fedeltà. Una scansione del documento, o l'inserimento del codice significativo, e Wallet genera un identificativo usa-e-getta, memorizzato in modo sicuro nel chip NFC, con il quale la transazione viene chiusa in modo anonimo, certificato e a prova di intrusione. Il numero della carta di credito non viene memorizzato nel telefono e non viene trasmesso al venditore: passa solo l'identificativo usa-e-getta. Il pagamento viene autorizzato mediante la pressione del pulsante Touch ID, che può memorizzare fino a cinque impronte digitali differenti. Resta sempre possibile pagare senza impronta digitale, con un più prosaico PIN, anche se ovviamente svanisce l'effetto innovativo: se è per questo, resta possibile anche pagare presentando la carta di credito tradizionale, o addirittura i contanti. Oltre a risultare più sicuro di una carta, Wallet mette a disposizione una serie di servizi pratici, come la visione delle transazioni già effettuate. La app mostra le ultime dieci transazioni e, a seconda della banca, le transazioni effettuate direttamente con la carta emessa dalla banca.

Non tutte le banche sono ancora compatibili con Apple Pay nei Paesi dove il servizio è già iniziato: Apple pubblica una pagina aggiornata con l'elenco degli istituti che aderiscono.

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Fuori da Apple

Nel 2014, Samsung ha annunciato il proprio sistema di pagamento di prossimità, Samsung Pay, mentre Google ha presentato Android Pay. Dopo Corea del Sud, USA, Singapore e Australia, Samsung Pay è attiva da poco in Spagna per gli utilizzatori di Galaxy S7 e S6. A seguire Brasile, Canada e Regno Unito, dove peraltro Android Pay e Apple Pay sono già in funzione.

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