Gli annunci del Mobile World Congress 2015 per surcontrare il successo di Apple Pay.

nfc-paymentIl costruttore coreano ha lanciato i suoi nuovi modelli di smartphone, Galaxy S6 e S6 Edge, sui quali Samsung Pay è di serie per i mercati coreano e americano. Samsung ha recentemente acquisito la tecnologia di LoopPay per differenziarsi significativamente rispetto alla soluzione di Apple e mantenere il passo con l'evoluzione tecnologica.

Per Google bisogna raccontare una storia diversa. Google Wallet non ha mai veramente preso piede, dal suo lancio nel 2011. Nell'annunciare Android Pay, integrato in Google Wallet, Google ha dimostrato le proprie intenzioni di competere sui pagamenti di prossimità e capitalizzare l'immensa base installata di Android, superiore a quella di Apple. Sono finora filtrate poche specifiche tecniche ma ci si attende un progetto simile a quello di Apple Pay con utilizzo di NFC (protocollo Near Field Communication), cifratura usa-e-getta delle transazioni e possibilità di autenticazione via impronta digitale.

NFC-apple-payLa spallata che ha avviato i pagamenti mobile

Annunciata lo scorso autunno, Apple Pay ha dato una sferzata al mondo dei pagamenti mobile. Due mesi dopo la partenza era già compatibile con il 90 percento delle carte bancarie americane e accettata da molte grandi catene. La novità rispetto ai sistemi preesistenti è lo sforzo compiuto sulla sicurezza e sulla privacy, grazie all'autenticazione a impronta digitale Touch ID, alla cifratura Secure Element dei dati della transazione e al chip NFC. Apple non perde occasione di ribadire inoltre che nessun dettaglio della transazione viene registrato da parti estranee al cliente e al venditore e che Apple Pay può essere bloccata a distanza per mezzo del servizio Trova il mio iPhone in caso di furto o smarrimento. Gli importi sono addebitati direttamente sulla carta bancaria, precedentemente registrata nelle coordinate del servizio. La facilità di utilizzo è un altro ingrediente del successo di Apple Pay.

C'è vera differenza rispetto ai sistemi concorrenti? Secondo Ars Technica (Why Apple Pay could succeed where others have had underwhelming results), è soprattutto questione di tempismo nel lancio di queste funzionalità. Il pagamento di prossimità è in via di adozione – in Gran Bretagna è raddoppiato nell'ultimo anno – ed entro l'autunno 2015 i terminali di pagamento di Stati uniti e Canada dovranno implementare lo standard di sicurezza EMV (già in vigore in Europa) per i pagamenti via carta con chip. Oltreatlantico, questo rinnovo dei terminali è un impulso potente a integrare i pagamenti di prossimità.

Come sua abitudine Apple non è arrivata come precursore, ma ha aggiunto quel tocco speciale, una specie di one more thing, il miglioramento e la semplificazione dell'esperienza di utilizzo per cui è famosa.

Apple Pay al momento è in uso solo negli Stati Uniti e prossimamente in Canada. In Europa le trattative preliminari sono in corso e sia Visa Europe che Mastercard si dicono pronte per aprile, tanto per Apple Pay quanto per le soluzioni alternative.