Membro della galassia Econocom da giugno 2015, Alter Way è uno specialista dell'open source che offre servizi di outsourcing per aziende del settore pubblico, piccole e medie aziende e grandi imprese. A giugno 2016, Alter Way ha annunciato un'offerta competitiva di Containers-as-a-Service: CaaS pubblico. Sviluppata su Docker, tecnologia open source che automatizza il dispiegamento di applicazioni in container software, questa soluzione offre la flessibilità ottimale per affrontare i picchi di carico e garantire la migliore scalabilità. Hervé Leclerc, Technical Director di Alter Way, spiega come funziona questa offerta esclusiva.

Fondata nel 2006 da Véronique Torner e Philippe Montargès, Alter Way offre soluzioni in quattro aree principali: design (ergonomia, UX design e accessibilità), build (ingegnerizzazione e sviluppo), run (infrastrutture, hosting, supporto di software open source) e train (formazione sul digitale open source). Tutti questi servizi vengono erogati attraverso tecnologie open source.

Sul nostro sito è possibile leggere un articolo di Véronique.

La rivoluzione di Docker

Impossibile parlare di CaaS senza menzionare Docker. Ma chi sa esattamente che cos'è? Docker è una tecnologia open source nata nel 2013 che costituisce il futuro delle of macchine virtuali (sistemi operativi o ambienti applicativi installati su software che imita hardware dedicato).

Su una macchina virtuale possiamo installare qualunque servizio desiderato, siano database, web app o altro. Il software si baserà su librerie. Il problema è che programmi diversi sulla stessa macchina virtuale potrebbero desiderare versioni differenti di una libreria e generare problemi di incompatibilità.

Con Docker le applicazioni possono essere dispiegate in contenitori (container) virtuali; su una singola istanza di Linux, per dire, possono funzionare container indipendenti, in modo tale che i problemi di compatibilità scompaiono e non serve occuparsi della configurazione della macchina virtuale sottostante; il necessario per ciascuna applicazione risiede dentro il proprio container.

Per l'Information Technology è una visione veramente nuova: le applicazioni sono separate in piccoli servizi autonomi detti Microservice: se un componente non funziona, può essere sostituito da una versione funzionante senza dover interrompere gli altri servizi. Docker riduce di conseguenza il time-to-market (TTM) grazie alle virtù del cosiddetto continuous deployment.

Un esempio: prima, quando si installava una applicazione di organizzazione dei contenuti, era quest'ultima a occuparsi di tutto, fosse pure il ridimensionamento di una immagine. Se questa funzione conteneva un bug, bisognava installare una intera nuova versione dell'applicazione, e quindi interrompere i servizi che vi facevano riferimento. Dove si adottano i microservizi, c'è un servizio per organizzare i contenuti e uno per ridimensionare le immagini. Se è questo a non funzionare, lo si aggiorna, ma intanto l'applicazione funziona.

Docker è un catalizzatore di un nuovo modo di progettare le applicazioni e semplificare la gestione della scalabilità. Invece di dover riavviare la macchina virtuale è sufficiente riavviare un container e senza neanche dover chiederlo all'IT: il client è responsabile della propria infrastruttura.

In Alter Way abbiamo capito che Docker era il sistema operativo di domani ed è per questo che siamo diventati partner di Docker nel 2014, sia sulla consulenza che sulla formazione.

Istanze multiple di Docker sullo stesso server

 

Che cosa c'è di innovativo nell'offerta Public CaaS di Alter Way?

In una architettura Docker tradizionale, due aziende non possono condividere uno stesso server Docker in quanto chi può accedervi ha controllo su tutti i suoi processi. In altre parole, un'azienda potrebbe avere accesso a tutti i container Docker delle altre aziende residenti sullo stesso server.

Con la nostra soluzione di Public CaaS, possiamo azionare più istanze di Docker sullo stesso server e assicurarne il completo isolamento reciproco, con la totale sicurezza per i clienti e costi ridotti per il fatto che diventa possibile impiegare un server unico.

Tutti i principali soggetti del cloud – VMware, Microsoft Azure, Amazon Web Services – offrono soluzioni Containers-as-a-Service (CaaS) per macchine virtuali. Quello che la nostra ha di speciale è che, a differenza loro, non addebitiamo l'uso di una macchina virtuale ma quello di un servizio.

La nostra soluzione si muove sulla strada della virtualizzazione: un server fisico sopra cui agisce un hypervisor in grado di azionare macchine virtuali indipendenti tra loro. Da qui possiamo coordinare l'attività dei container nei server Docker ed effettuare migrazioni a caldo per ottimizzare le risorse.

Flessibilità, resilienza, risparmi

Quali, in definitiva, i vantaggi? Prima, quando i clienti volevano usare Docker, dovevano accettare un'offerta che gli consentiva di usare macchine virtuale su cui potevano installare container. In altre parole, acquistavano una risorsa fissa, con una RAM determinata e una CPU precisa, con spese di hosting e manutenzione. Ogni mese scattava un addebito, anche se i servizi venivano usati solo occasionalmente.

Con la nostra offerta l'addebito verso il cliente è più equo, basato sull'uso effettivo della capacità di calcolo e della memoria. Questo torna straordinariamente utile per campagne ed eventi che generano picchi di utilizzo, ma anche per le startup, dato che il client può effettuare continuativamente l'attività di build and test della piattaforma. Grazie alla portabilità di Docker inoltre, il deploy può avvenire dove vuole il cliente su Microsoft Azure o su Amazon Web Services: la soluzione è indipendente dal cloud sottostante.

Il vantaggio è duplice: Per chi fornisce lo hosting, possiamo basare più servizi su un unico server, mentre i nostri clienti beneficiano di un ambiente completamente sicuro a un prezzo più ragionevole, dal momento che pagano unicamente per le risorse che usano quando il container è in funzione.