Non fa ancora parte dei corsi di studio ufficiali, ma i suoi sostenitori ritengono che dovrebbe.

atelier coding

Axelle Lemaire, Segretario di stato per il digitale in Francia, si è così espressa:

Oggi il codice emerge dappertutto. È essenziale che i nostri bambini abbiano familiarità con l'ambiente digitale e per questo devono imparare la lingua della programmazione, che ha l'identica imortanza delle lingue straniere.

Si stanno moltiplicando le imprese e le organizzazioni no profit che offrono a scuola corsi di coding per i ragazzi dai sei ani in su: non è nemmeno necessario sapere leggere!

Dal 2013 alcune aziende prominenti nel settore tecnologico hanno promosso progetti di coding per giovanissimi, tramite iniziative come The Hour of Code, varata dall'organizzazione senza scopo di lucro Code.org. Il progetto è una iniziativa congiunta di Microsoft, Apple, Facebook, Twitter e altri e mira a insegnare codice ai bambini, soprattutto alle bambine, di tutto il mondo, con l'approvazione di Barack Obama, che ha ribadito personalmente l'importanza dell'insegnamento generalizzato della programmazione.

In Europa, intanto, gli Young Advisor di Neelie Kroes hanno lanciato nel 2014 la Code Week, con il supporto di DG Connect presso la Commissione europea, iniziativa ripetuta nel 2015.

atelier-scratch_uneUn prerequisito essenziale per il lavoro di domani

Una ricerca europea intitolata ICT and skills for learning, adult and work life sostiene che tre quarti dei ragazzi siano convinti dell'essenzialità dell'uso dei computer tra gli skill necessari nella vita adulta. Il codice diventa dunque essenziale per comprendere i meccanismi interni del mondo connesso in cui cresceranno le nuove generazioni. Sviluppatori, progettisti, designer, ricercatori, esperti, consulenti, grafici e creatori di videogiochi sono figure professionali chiave nelle aziende innovative e verranno affiancate presto da altre figure che oggi neppure immaginiamo.

Possedere almeno i rudimenti della programmazione risulta essere di conseguenza un elemento importante per la carriera presente e futura. E questo spiega il germogliare dei corsi di coding, lezioni di programmazione costruite per essere divertenti per i ragazzi, con formule variegate tra il tè delle cinque e il campeggio estivo.

Econocom sponsorizza la startup Magic Makers, che organizza workshop per ragazzi tra gli otto e i quattordici anni nella Parigi metropolitana. Magic Makers riceve da Econocom equipaggiamento e servizi per i workshop e un impegno di lungo periodo per supportarne la crescita. La startup ha insegnato coding a oltre 1.500 bambini nell'ultimo anno. Come ha spiegato Véronique di Benedetto, Vice President France di Econocom:

Imparare a programmare in tenera età è il modo per acquisire un abito mentale, skill e conoscenza che saranno essenziali per il mondo di domani ancora più che per quello di oggi. Questa partnership è perfettamente in linea con la strategia digitale di Econocom, particolarmente per quanto concerne la promozione del digitale nel settore education.

game code PGW 2015

Altra azienda molto attiva nel settore è Tralalère, produttore di software per ragazzi e autore di una app chiamata GameCode, che presenta la programmazione ai piccoli e poi li aiuta a sviluppare l'embrione della loro cittadinanza digitale accompagnandoli alla creazione di un loro videogioco. Presentati presso lo stand PédaGoJeux della Paris Games Week 2015, i workshop GameCode sono andati esauriti per tutti i cinque giorni dell'evento, dimostrando che imparare e divertirsi insieme è obiettivo raggiungibile, soprattutto se c'è di mezzo uno schermo.

Scratch

scratch

Di uso frequente in ambito coding, il linguaggio di programmazione Scratch è stato concepito soprattutto per i bambini, che possono costruire codice assemblando mattoni come quelli del Lego. Sviluppato dal gruppo Lifelong Kindergarten del MIT Media Lab, Scratch ha permesso la nascita di oltre cinque milioni di progetti in tutto il mondo.

Scratch è compatibile con una serie di giochi digitali come Makey Makey, Lego Mindstorms e Kinect. Ed è accessibile su tutte le piattaforme più diffuse.

Per approfondire